L’interesse degli investitori privati verso gli investimenti sostenibili continua a rafforzarsi a livello globale. Tuttavia, accanto a una crescente attenzione per gli impatti ambientali e sociali, emerge con chiarezza un elemento che continua a guidare le decisioni finanziarie: la ricerca di rendimenti competitivi. È quanto evidenzia il report Sustainable Signals: Individual Investors 2026 di Morgan Stanley, che analizza le opinioni di oltre 2.250 investitori in Nord America, Europa e Asia Pacifico.
Secondo l’indagine di Morgan Stanley, il 92 per cento degli investitori individuali si dichiara interessato agli investimenti sostenibili, in aumento rispetto all’anno precedente. Questo dato conferma come i temi ESG continuino a occupare un ruolo importante nelle scelte finanziarie degli investitori retail in tutte le principali aree geografiche del mondo.
Nonostante il crescente interesse, la quota media dei portafogli destinata a investimenti sostenibili è leggermente diminuita, passando dal 33 per cento del 2025 al 31 per cento del 2026. Questo apparente paradosso suggerisce che l’entusiasmo verso la sostenibilità non si traduce automaticamente in un aumento delle allocazioni, soprattutto in un contesto di mercato caratterizzato da volatilità e attenzione ai risultati finanziari.
Il report evidenzia infatti come la performance continui a rappresentare il principale fattore decisionale. Oltre quattro investitori su cinque indicano i rendimenti come una motivazione centrale per il proprio interesse verso gli investimenti sostenibili. Molti ritengono che questi strumenti possano offrire performance competitive rispetto agli investimenti tradizionali, mentre altri li considerano un modo per ottenere risultati finanziari soddisfacenti senza rinunciare a un impatto positivo sull’economia e sulla società.
La fiducia nelle prospettive future del settore rimane elevata. Circa il 64 per cento degli intervistati prevede di aumentare la propria esposizione agli investimenti sostenibili nei prossimi dodici mesi, mentre il 28 per cento intende mantenere invariata l’allocazione attuale. Solo una piccola minoranza dichiara di voler ridurre l’esposizione, citando principalmente aspettative di rendimento inferiori alle attese.
Gli interessi degli investitori si distribuiscono su una vasta gamma di temi. Molti attribuiscono priorità a strategie che combinano obiettivi ambientali e sociali, mentre altri mostrano particolare attenzione a inclusione finanziaria, salute e benessere. Questo conferma come il concetto di sostenibilità stia diventando sempre più ampio e multidimensionale, andando oltre le sole questioni climatiche.
Accanto all’interesse crescente emerge però una preoccupazione altrettanto significativa: il rischio di greenwashing. Circa un terzo degli investitori considera questo fenomeno una delle principali criticità del mercato. La trasparenza delle strategie di investimento e la credibilità delle informazioni fornite dagli emittenti continuano quindi a rappresentare fattori fondamentali per costruire fiducia nel settore.
Un altro elemento interessante riguarda il ruolo dei consulenti finanziari. Oltre tre quarti degli investitori affermano che la disponibilità di soluzioni sostenibili influenza la scelta del proprio consulente o della piattaforma di investimento. Questo dato evidenzia come la sostenibilità stia diventando sempre più un elemento distintivo nell’offerta di servizi finanziari.
Il report dedica infine particolare attenzione ai mercati privati. Quasi tre quarti degli investitori dichiarano di investire già in asset privati oppure di volerlo fare in futuro. Inoltre, il 64 per cento ritiene che i mercati privati offrano maggiori opportunità per gli investimenti sostenibili e ad impatto rispetto ai mercati quotati. Le principali motivazioni riguardano la possibilità di finanziare innovazione, accedere a nuove tecnologie e diversificare il portafoglio.
L’edizione 2026 di Sustainable Signals mostra come la sostenibilità continui a rappresentare una priorità per gli investitori privati a livello globale. Tuttavia, il report evidenzia anche che l’impatto positivo da solo non basta. Le aspettative di rendimento restano il principale criterio di valutazione e saranno probabilmente decisive per la futura crescita del settore. In questo contesto, trasparenza, qualità delle strategie e capacità di generare risultati concreti rappresenteranno gli elementi chiave per consolidare la fiducia degli investitori e sostenere l’espansione degli investimenti sostenibili nei prossimi anni.