La moda ha intrapreso da tempo il proprio percorso verso la decarbonizzazione, ma con il 2030 sempre più vicino diventa fondamentale capire se la velocità della trasformazione sia sufficiente. Nel 2021 Apparel Impact Institute e World Resources Institute avevano tracciato una Roadmap to Net Zero con un obiettivo preciso: ridurre del 45 per cento le emissioni dell’industria dell’abbigliamento entro il 2030 e raggiungere il Net Zero entro il 2050. Il nuovo aggiornamento del 2026 torna a misurare i progressi compiuti e mette al centro una delle leve più importanti per il futuro del settore: la decarbonizzazione dell’energia utilizzata lungo la filiera.
Quando nel 2021 Apparel Impact Institute e World Resources Institute pubblicarono la Roadmap to Net Zero, il messaggio era chiaro: per ridurre in maniera significativa le emissioni dell’industria dell’abbigliamento non sarebbero state sufficienti iniziative individuali o interventi limitati ad alcune aziende. Sarebbe stata necessaria un’azione collettiva capace di coinvolgere l’intero sistema e di intervenire lungo una filiera produttiva estremamente articolata.
L’obiettivo indicato era ambizioso: ridurre le emissioni del 45 per cento entro il 2030 e proseguire successivamente il percorso fino al raggiungimento del Net Zero entro il 2050. A cinque anni dalla pubblicazione di quella roadmap, il nuovo Taking Stock of Progress Against the Roadmap to Net Zero 2026 rappresenta quindi un momento importante per valutare quanto il settore si sia effettivamente avvicinato alla traiettoria individuata.
Il tema centrale che emerge dall’aggiornamento riguarda l’energia. La ricerca di Apparel Impact Institute sottolinea infatti come la decarbonizzazione energetica possa contribuire in maniera significativa a contenere l’aumento delle emissioni dell’industria della moda. Un’indicazione particolarmente rilevante perché una parte importante dell’impatto climatico del settore nasce proprio nei processi produttivi e nelle fonti energetiche utilizzate lungo la catena di fornitura.
La trasformazione della moda non passa quindi soltanto dalla scelta di materiali differenti o dalla crescente attenzione alla circolarità dei prodotti. Diventa essenziale intervenire anche sulle modalità con cui vengono alimentati gli stabilimenti e i processi industriali che compongono una filiera globale estremamente complessa.
È proprio questa complessità a rendere necessaria una visione sistemica. I grandi marchi rappresentano soltanto una parte del percorso. Per ottenere risultati significativi occorre coinvolgere produttori, fornitori e tutti gli altri soggetti che partecipano alla catena del valore, creando le condizioni affinché le soluzioni capaci di ridurre le emissioni possano essere adottate su scala industriale.
In questo contesto assume un ruolo importante anche la finanza. Apparel Impact Institute concentra infatti la propria attività sull’individuazione, sul finanziamento e sulla diffusione di soluzioni già dimostrate e capaci di produrre un impatto positivo nel settore. La sfida non consiste quindi soltanto nel trovare nuove tecnologie, ma anche nel riuscire a portare su scala più ampia quelle che hanno già dimostrato di funzionare.
Il nuovo aggiornamento assume un significato particolare anche per un’altra ragione: il tempo disponibile per raggiungere il primo grande obiettivo si sta riducendo. Il 2030, che al momento della pubblicazione della roadmap poteva apparire relativamente lontano, è ormai una scadenza molto vicina. Monitorare annualmente i progressi consente quindi di comprendere se il settore stia procedendo alla velocità necessaria e quali siano le aree nelle quali occorre concentrare maggiormente investimenti e interventi.
La decarbonizzazione dell’energia può rappresentare una delle leve più concrete per accelerare questo processo. Ridurre progressivamente la dipendenza dalle fonti maggiormente emissive lungo la catena produttiva significa intervenire su una componente strutturale dell’impronta climatica della moda e creare le condizioni per rendere più credibile il percorso verso gli obiettivi fissati per il 2030 e il 2050.
Il percorso della moda verso il Net Zero entra ora nella sua fase più delicata. Gli obiettivi sono stati definiti, le soluzioni esistono e il settore dispone di una direzione precisa. La vera sfida sarà aumentare la velocità con cui queste soluzioni vengono finanziate, adottate e diffuse lungo l’intera filiera.
La decarbonizzazione energetica emerge come uno degli strumenti più importanti per contenere la crescita delle emissioni, ma il risultato finale dipenderà dalla capacità di trasformare iniziative individuali in un cambiamento collettivo. Con il 2030 sempre più vicino, per l’industria della moda il tempo delle intenzioni sta progressivamente lasciando spazio a quello dei risultati. Fonte: rapporto 2026 dell’ApparelImpact Institute